Deportato di Dachau

Ridotto allo stato di “musulmano” trovato vagante nel campo alla liberazione (aprile 1945)

Dachau era il regno di un criminale in camice bianco: Sigmund Rascher. Lui e la moglie erano entrati nelle grazie di Himmler per una banalità senza senso: ormai vicini alla sessantina avevano tre bambini di 5, 7 e 8 anni e quindi agli occhi di quell'invasato criminale erano due validi esponenti della razza gemanica, perché ultracinquantenni avevano generato tre bambini: non avrebbe mai immaginato che erano tre trovatelli prelevati in un istituto per l'infanzia abbandonata. Quando verrà a saperlo sarà la fine per i due protetti.
Il dott. Rascher si era specializzato nelle prove di resistenza del corpo umano al congelamento: nelle gelide sere invernali (10-15 gradi sotto zero) faceva bagnare, fuori dalle baracche, una decina di prigionieri finchè l'acqua non li congelava; al mattino i più erano morti; ma se qualcuno sopravviveva tentava con coperte ed ogni altro mezzo di farlo rinvenire. Nella sua immensa ignoranza aveva sperimentato il rivenimento fatto con calore umano: da Ravensbrück (il lager femminile) aveva fatto arrivare dieci prostitute e metteva il corpo del congelato tra quello di due donne… Questi esperimenti sarebbero dovuti servire per salvare aviatori abbattuti nell'Atlantico: chissà se i salvatori si portavano dietro le prostitute per far rinvenire i corpi congelati!!! Una ulteriore dimostrazione che gli esperimenti di quei medici criminali non servivano assolutamente a niente.
Tutti i privilegi, se non sono sostenuti da qualcosa di concreto, un bel momento finiscono: gli ufficiali di Dachau, stufi di sottostare alle pretese del dott. Rascher, indagano sulla sua vita e vengono a sapere la verità, che un po’ alla volta è fatta arrivare ad Himmler. La reazione è terribile: la donna viene inviata al lager di Ravensbrück in regime di punizione e in pochi giorni è la sua fine; il medico viene internato a Dachau, dove per tanto tempo aveva spadroneggiato, anch'egli in regime di punizione, e dove troverà una morte terribile in poco tempo.
Dachau fu anche il lager dei sacerdoti: a seguito degli accordi tra la Santa Sede e la Germania nazista i sacerdoti di qualsiasi nazionalità arrestati per atti ostili al terzo Reich dovevano essere internati a Dachau, nella baracca 26.

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